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    Per Giudicare Bisogna Conoscere...

     

      Ho letto i testi delle canzoni e alcune li ho apprezzati,
      a sprazzi mi piacciono i pensieri di questo tippozzo che chiamano Ensi
      Ha un senso profondo che mi piace, m’attira ….
      tante domande e la ricerca di altrettante risposte, nonostante se ne trovino poche..
      sa dire le cose in un modo tutto suo, grezzo e romantico allo stesso tempo … mi piace!
      Forse non la musica, ma i testi si …  Meritano!

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    Io ho sacrificato il rap per parlare al vostro cuore ma ho riacquistato il resto dalla vita
    e quindi non c’è proporzione non ho ancora vinto
    se lo spessore delle persone si misurasse con le parole io starei zitto
    ma gli eventi hanno più di una faccia e chi li guarda in quella esatta e perché in tasca ha sempre le verità
    io sto al di qua nella cerchia ristretta di chi si spezza il cuore e la testa
    ma rende conto a un’altra realtà quella dell’emozione scritte nei suoni dei valori
    che sono gli stessi che canti anche tu restandone fuori
    i martiri degli ideali, gli angeli senza ali
    quelli che intrecciano mali coi geloni
    siamo i migliori peggiori milioni di vittime dei capolavori della società rivoluzionari
    razionali visionari e ci è bastato lasciarci andare alla semplicità
    CON I PIEDI X TERRA CAMMINI IN ARIA LA GENTE INTORNO TI DOMANDA COM’è SENTIRSI LIBERO
    QUALUNQUE COSA ACCADA E QUALUNQUE COSA ACCADA QUESTO SPIRITO è CON TE !!!
    CON I PIEDI X TERRA CAMMINI IN ARIA LA GENTE INTORNO SI DOMANDA perché
    TI SENTI LIBERO QUALUNQUE COSA ACCADA MA LA RISPOSTA è CARA E IL PREZZO LO SAI SOLO TE!

    _ In aria_

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    I loro occhi nascondono parole non dette
    Confondono discorsi nel pianto perché il mondo non li sente
    Loro urlano un’altra volta ma, loro non voglio più voce, loro vogliono orecchie
    Qua non si ascolta nessuno chiede a loro di non ascoltare quando il mondo urla un’altra volta
    Sta davanti al loro fiero della sua grandezza lui disprezza chi compra quella semplcità
    È disarmante la loro vendetta restituiscono dolcezza all’odio dentro una carezza
    L’amore va oltre la sua pura essenza oltre la coltre dell’incomprensione regna
    La loro libertà sofferenza misura questi attimi in ensi ma soffrire non è riservato a chi può capire
    Infatti la comprensione di questi attimi densi si misura con i gesti e non è connessa all’età

    -Occhi-

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    Mancava poco.. in quel momento si misura un uomo..
    di nuovo.. non siamo pronti a perderci nel vuoto..
    più forte! verrò a gridarti in faccia il nostro nome..
    più forte! verrò a portarti in mano il nostro cuore..

    -in faccia-

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    L’amore no non da nient’altro che se stesso
    E no non prende nulla se non da se stesso
    E no non posso addormentarmi adesso
    Perché ho un pensiero stretto al cuore e il tuo nome sulle labbra

    Ti prego di guardare il cielo questa notte
    E di chiudere gli occhi e respirare forte
    Il resto lei lo conosce è quello che sogna quando sta male
    Accorciare le distanze con un battito si può fare
    Lascia che il vento la sfiori trasforma in parole le mie emozioni
    E le dirà non ce la faccio più
    Voglio che sappia che lei è lei, lei è me io sono lei, lei sei tu!
    E dille che ho consumato le nostre foto
    Così che dopo resti impressa nelle mie pupille
    E il mio ossigeno è vivo solo di lei
    In un mondo che toglie il respiro chiedo di lei al cielo
    Che mi aiuta a cercarla anche lui vuole trovarla perché senza le stelle rimane nero

    Condividere tutto sempre la normalità è il mio sogno ricorrente
    Pelle sulla pelle mente nella mente ma la realtà mi risveglia prepotentemente qua
    Mentre piango vorrei che sappia di avere il mio cuore sul palmo
    E se lo stringo rimango accanto a lei!
    Guida la sua mano metti in play perché quella canzone parla di lei
    E non solo nel nome parla di noi e di una vita stupenda
    Dove tutto quanto il mondo viene dopo una promessa

    - lei-

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    …l’arte tiene in ostaggio l’immortalità e se l’abbraccio giura sarà per
    sempre perché vivere per niente è la più grande paura che ho non ho mai retto il
    peso degli sbagli quelli degli altri ma ho dovuto e anche voluto sopportarli e quelli
    miei tendo sempre ad amplificarli per questo nei testi che senti devo immortalarli
    restare vero è solo un modo per scusarmi cantarli al mondo intero è un modo per superarli

    Scoprirai che ho vissuto solo per averti

    Averti anche solo qualche istante ma quanto basta a farmi sentire parte integrante
    Sapessi nell’equilibrio del mio mondo felicità e dolore quante volte hai pareggiato il conto
    Mi hai dato sentimenti fra gli automi ideali tra illusioni questi suoni tra i rumori posso
    Ringraziarti per tutto questo per chi me l’ha trasmesso e chi lo trasmetterà e posso
    Darti indietro tutto questo per chi me l’ha trasmesso e chi lo trasmetterà one love…

    -Non è un arrivederci-

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    Ho scelto il cuore e la forza, la verità gonfia
    del dolore che forgia, un amore che scoppia
    ogni volta che torna, c’è luce nell’ombra
    c’è fuoco che gronda, qualcosa qua non va

    Ho il suono, di preghiere dette sottovoce e desideri espressi in un sussurro volo,
    su un respiro lungo e dolce da trattenere, tra gli stessi tuoi riflessi e colpe, aspetto il giorno dell’urlo
    no no, non ho mai temuto l’urto, semmai il contrario, ogni avversario e il suo pugno, ogni sipario e il suo pubblico,
    l’unico momento straordinario in cui tenere tutto stretto per sentirsi solo ma, protetto
    fuori fa freddo c’ho la felpa e il berretto

    - cuore-

    °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
     

    L’alchimia di sta routine di SE e PERCHè sono deciso
    a lasciarti poi basta un tuo sorriso/ PERCHè/ torno a innamorarmi
    SE/ continuo è PERCHé/ non troviamo mai il coraggio per parlare IO E TE/
    bambini persi tra gli anni di un rapporto da grandi
    universi messi al confronto ora faticano a incontrarsi e/
    i sentimenti non sono scomparsi/ ma nascosti tra gli scleri dei momenti può darsi/ che cercando io ritrovi le certezze ma è sempre stato un vanto del mio essere trovarle/ e il senso del dovere senza pari è
    sgretolato nell’immenso ora jari/ vuol sapere come conciliare/
    le risposte che picchiano le domande e vuol sapere come fare per spiegare

    - inevitabile-

    ssssSSS

     
            

     
     
    ...Basta urlare...
     
     
     
    Ora voglio tranquillità....
     
     

    le mie tre Rose Rosse =)

     

    Che giornate!
    Allora mi devo segnare assolutamente alcuni eventi che vanno ricordati:

    -Primo fra tutti una Delusione. Molto amara. Ma sono io la solita demente quindi posso dire solo mea culpa.
    La prossima volta che mi illudo che una persona possa cambiare, che possa essermi sbagliata su di lei, che in fondo, forse, mi vuole bene … beh tiratemi un pugno in faccia e svegliatemi. Ormai dovrei essermi convinta che il mio 6 senso non sbaglia mai, ma purtroppo non mi arrendo a quest’evidenza e ho sempre dentro me una piccola speranza che in fondo in fondo il mondo non faccia così schifo e che quindi le persone possano ancora stupirmi. ( Infatti alcune ce la fanno … una in particolare=P )
    Ntinuccia, basta lasciarti ingannare, capito? Forse è vero, dovrei smettere di aspettarmi chissà che dalle persone … forse è vero, vivrei meglio … ma ho la testa talmente dura che non ce la faccio, è più forte di me, è una mia predisposizione naturale. Io se prendo un impegno lo rispetto, a qualsiasi costo. Perché le altre persone non dovrebbero fare lo stesso? Non mi sembra una cosa cosi alta da pretendere … è il normale vivere civile … o siamo tutti animali sociali come diceva il carissimo Vygotskij? Mah …
    - Altra cosa da ricordare, le persone non cambiano mai, ma in certi casi mi fa molto piacere! Io e la Maria abbiamo un rapporto un po’ strano: per mesi e mesi non ci vediamo, non ci sentiamo e poi? Quando ce n’è l’occasione viviamo quasi in simbiosi! So che a volte mi fa arrabbiare perché ha tante piccole distrazioni (che sono poi sue caratteristiche … ), tra i ritardi cronici ( sta migliorando bisogna ammetterlo ) la sua eterna indecisione, la sua smemoratezza … insomma, ogni tanto fa impazzire! Ma sa farsi ben perdonare, ammettiamolo! Spero davvero che i due giorni a Mirabilandia sia memorabili “tocchi” della nostra storia assieme!!! Alla fine le nostre vite sono intrecciate fin dai tempi dell’asilo … ci sarà un motivo  no? E’ un’amica donatami dal cielo … e un dono non si rifiuta mai, ma si accetta ben volentieri! Alla fine si vede chi ti è veramente amico, ne parlavamo proprio l’altro giorno … proprio nel tempo e nelle situazioni più svariate di vede se un rapporto è fatto per l’infinito o meno …
    senza attaccarsi ai piccoli particolari ,che ogni tanto prendono il sopravvento sembrando fondamentali per un bel rapporto, emerge davvero la bellezza di un incontro … E io ne sono Felice …
    - Ed eccoci ai fuochi d’artificio più belli di tutto il mondo, come si dice “Dulcis in fundo” no?
    Beh ieri sono scoccati i due mesi, però non li percepisco come tali, ma come una vita intera … Una vita appena iniziata!!!
    Gli ingredienti? Un prato spettacolare, una coperta calda calda, qualche stuzzichino, tante coccole, un cielo stellato mozzafiato, i fuochi artificiali,  i jeans (ahahaha… sembro pazza, ma solo noi possiamo capire =P ), e … NOI!!!!
    In verità sarebbe bastato quest’ultimo ingrediente, ma devo dire che il contorno è stato davvero spettacolare!! E non poteva essere altrimenti  … hai pensato a tutto … è stato romantico, divertente, speciale e “iniziatico” direi!  =P

     

    … Tre rose e tanti momenti unici fotografati nel cuore da sistemare nel tuo regalo …

     

    "Ti regalerò una rosa
    Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
    Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
    E una rosa per poterti amare
    Ti regalerò una rosa
    Una rosa bianca come fossi la mia sposa
    Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
    Ogni piccolo dolore
    "
    S. Cristicchi



    Momenti di scrittura libera

     

     

    Ieri ho scritto. Cosi di getto. Mi è passata per la testa un‘immagine e … oh non c’è nulla da fare, quando accade
    devo  mettere nero su bianco ogni più piccolo particolare a cui la mia mente perversa ha dato origine …
    Magari sono malata, lo ammetto, ma è una sensazione fortissima dentro di me …
    se in quel momento non prendo un pezzo di carta o il pc e scrivo mi sbatte dentro e fa quasi male …
    inizio a pensare in rima, mi vengono in mente frasi bellissime, metafore, anafore,similitudini, espressioni che dopo qualche istante perdo,
    e la cosa mi fa una rabbia che non potete immaginare! Grrrrr ….
    Non ho scritto nulla di che;Un  abbozzo per un racconto, probabilmente nemmeno tanto interessante …
    però ogni volta che lo rileggo mi ritrovo a sospendere il fiato in certi momenti, quasi aspettandomi un colpo di scena nelle prossime parole
    ( che idota vero? L’ho scritta io … vuoi che non sappia come va a finire????? Mah … sarò pazza …)
    Oppure mi immagino un modo di procedere diverso, classico dilemma da raptus fantasionicus “…e se al posto di  … avessi scritto che… “
    come sarebbe potuta andare avanti?
    Mi piacciono assai quelle storie che scrivono ogni tanto sul Topolino ( ebbene si all’età di 22 anni leggo ancora il Magico Topo!)
    nelle quali il lettore è chiamato a scegliere che strada imboccare e quindi a creare da sé il finale che più gli piace …
    trovo la cosa molto stimolante e intelligente.
    Coinvolge, dà la possibilità di volare con la fantasia e insegna ai bambini che non esiste sempre e solo un'unica strada,
    fa capire che ogni azione ha un peso e una conseguenza e che, per esempio, non è uguale se si gira a destra o a sinistra ad un incrocio
    ( Come dice Ste, nel dubbio… sempre  a destra! Ahahaha XD).
    Permette di cogliere l’importanza di una decisione e mostra anche come sarebbe andata se avessimo scelto la via opposta.
    Insomma, un giochino intelligente =P

    Comunque io non sto scrivendo una storia di questo tipo, non sono abbastanza brava credo …
    Però in fondo mi piace il frutto del mio lavoro, ne sono fiera!
    Non sarà mai “Il signore degli anelli “ o le “ Fairy Oak” però è qualcosa di mio. Bello!
    Sul mio blog, quando sarà ultimata farà sicuramente un figurone!
    E per chi vorrà leggerlo questo è l’indirizzo dove lo metterò
    http://violasperanza.spaces.live.com  .
    A presto! E’ meglio che torni al mio lavoro fin che sono ancora esaltata! ahahahah

     

    Su le mani Druogno!

     

    “…E crescendo impari che la felicità non e quella delle grandi cose. Non e quella che si insegue a ventanni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi. La felicità non e quella che affannosamente si insegue credendo che lamore sia tutto o niente, non e quella delle emozioni forti che fanno il botto e che esplodono fuori con tuoni spettacolari, la felicità non e quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova. Crescendo impari che la felicità e fatta di cose piccole ma preziose e impari che il profumo del caffe al mattino e un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve. E impari che la felicità e fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi, e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dallinverno, e che sederti a leggere allombra di un albero rilassa e libera i pensieri.
    E impari che lamore e fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore, e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.
    E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccoli attimi felici.
    E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.
    E impari che tenere in braccio un bimbo e una deliziosa felicità. E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami. E impari che ce felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che ce qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.
    E impari che nonostante le tue difese, nonostante il tuo volere o il tuo destino, in ogni gabbiano che vola ce nel cuore un piccolo-grande Jonathan Livingston.
    E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità….”

     

    Sembra strano che io inizi cosi una riflessione su queste due settimane in montagna con i bambini, eppure penso che sia il testo più adatto …
    Parla di tante cose che hanno caratterizzato questa colonia del 2008.
    Allora a mente fresca ( molto fresca, visto che sono tornata da poco più di sei ore )  potrei direi che sono state due settimane stancanti, in cui ho urlato, urlato tanto ed è questa la cosa che mi sfinisce di più, perché mi fa male dentro gridare … non sono una fanciulla abituata a prendere a parole  il prossimo, eppure quando sono li..mamma mia, è inevitabile! Ormai quella che viene insegnata è la maleducazione e il non rispetto, non ci sono più i valori con cui sono cresciuta io : in primis parolacce a go go già alla tenera età di 6 anni ( e già questa è una cosa che non comprendo, per me era tabù anche solo dire porca vacca … figuriamoci Cazzo, coglione, etc… ), seconda cosa le mani addosso. Questi bambini non sanno più parlare, non sanno cosa vuol dire comunicare, e risolvono i loro battibecchi idioti usando la violenza. Ma è mai possibile?????? Per me era inconcepibile anche solo avvicinarmi a un altro e dargli una pacca sulla schiena amichevolmente forte … figuriamoci dare calci, pugni e sputare!
    Ho provato a parlare con loro e spiegargli che prima imparano a usare la testa al posto delle mani, e meglio è … che non fa fighi picchiare uno più piccolo o cose del genere, ma non mi hanno inteso credo … e ne è la prova l’evento dell’ultima sera, in cui un bambino è stato picchiato a sangue per un rigore di una partita di calcio … Ma si può??? Ma nel cervello gli hanno messo segatura o cosa???? Insomma … 4 punti al mento per una voragine non indifferente  ( senza contare che questo bambino quando tornerà a casa apprenderà che il suo papà è morto d’infarto e la madre demente – passatemi il termine – non voleva dargli la notizia e  pretendeva che fossimo noi a comunicargli l’accaduto … ma si può?????? )  Ultima cosa, ma non meno importante, è la loro completa apatia e l’incapacità di ascoltare: nulla interessa più questi bambini. Vivono delle carte di yu-gi-oh,, di play-station, computer e televisione. Tutto il resto è noia. Non un solo gioco estraneo a tutto questo che li entusiasmi, non un’attività, una passeggiata, un qualcosa insomma che riesca a suscitare in loro gioia e interesse … E anche nel momento in cui tu provi a dare loro motivo di allegria, voglia di vivere, un senso alla loro permanenza in casa vacanze… loro che fanno? Non ascoltano. E per farti ascoltare devi urlare. Pare Normale?beh a questo punto sarete d’accordo con me nel dire “ Che tristezza!”.
    Questo è un sunto delle cose negative che mi hanno colpito maggiormente in questi 15 giorni …
    Ora passiamo al meglio. A ciò che voglio ricordarmi di ognuno di questi 25 bambini.
    Già perché in fondo ho tanti bei ricordi e voglio assolutamente mantenerli. Dopo aver preso consapevolezza delle cose brutte di loro, credo sia giusto e doveroso trovare anche del buono in ciò che è il seme del nostro futuro.
    Ho visto nei loro occhi lo stupore e l’attenzione quando raccontavo  la storia della Madonna di Oropa : per sfatare la leggenda della Madonna Nera ammazza bambini , mi sono messa a parlare di ciò che fa parte della mia esperienza e dal caos che avevo attorno piano piano tutti si sono seduti attorno a me (manco stessi facendo un comizio) e con la bocca spalancata mi guardavano rapiti da quello che stavo dicendo… senza volerlo ho centrato il loro interesse ed è stato uno dei momenti più belli. Li ho visti interessati, attenti, curiosi e rassicurati … che bello!
    Ho notato con piacere la gioia dell’avventura dopo che avevo preso un grillo e lo avevo dato in mano da guardare a un bimbo ( da li è partita la caccia… chiedo perdono a tutti quei poveri animaletti che sono stati torturati a causa mia! ). Da Un gesto quasi casuale è partita un’osservazione quasi scientifica di tutti quei piccoli abitanti del prato, quali formiche, grilli, vermi, scarafaggi vari etc… e da li li ho portati a vedere le cascatelle di Orcesco passando per la grande pietra sacra protetta dalle vespe di terra … mi sentivo molto Piero Angela ( devo ammetterlo )  perché mi facevano tantissime domande su questi animali e io cercavo di dare loro risposte sensate, in base alle mie conoscenze … è stato fantastico vedere che quel poco che io sapevo per loro era un tesoro immenso che li esaltava … e hanno imparato … me lo hanno dimostrato con i loro disegni e con il voler raccontare a Giovanna ( la direttrice) tutto quello che hanno scoperto durante la passeggiata … che spettacolo sanno essere i bambini!
    Ho provato un’immensa tranquillità nel vedere che, dopo una mia sclerata eclatante per un pomeriggio assurdo, è semplice tenerli buoni senza preparare chissà quali attività … ho preso un foglio e dei pastelli (incazzata nera com’ero dovevo fare qualcosa per rilassarmi ) e mi sono messa a disegnare … ad uno ad uno incuriositi da quello che stavo facendo si sono avvicinati tutti e senza rendermene conto li avevo tutti attorno che volevano provare a fare quello che facevo io …. Ho consegnato loro un foglio tutto scarabocchiato con ghirigori e loro dovevano trovare li dentro un disegno …. In un silenzio quasi totale l’hanno fatto, chi steso per terra, chi sul tavolo, chi su una sedia…
    Tante volte per invogliare a fare qualcosa non servono parole o spiegazioni, ma semplicemente dimostrare che può essere bello, che non è una cosa da piccoli, che non sono esseri nani da dover tenere occupati con qualcosa … no … hanno bisogno di vedere che noi facciamo le loro stesse cose provando piacere … e disegnare a me piace assai … non so se si può capire o immaginare la tranquillità che ha suscitato in me l’alzare gli occhi e osservare quella scena… Mi ha fatto sorridere ed è stato fantastico.
    Ho provato una grande serenità nel rubare tutti i bambini piccoli ai loro genitori e a spupazzarmeli un po’… loro mi infondono tranquillità è gioia di vivere … tenere in braccio la Sara, il Michele e il federico…anche solo per quei dieci minuti … mi faceva tornare il sorriso dopo qualsiasi sfuriata o arrabbiatura… con quelle manine pacioccose, quel sorriso gratuito verso il mondo, quei loro occhioni sbarrati che scrutano tutto pieni di curiosità, quel loro profumo che sa di Miracolo della natura, quella tenerezza che è insita in ogni frugoletto … è un toccasana per il mio cuore…
    Ho visto bimbi grandi aiutare quelli piccoli a tenere a posto l’armadio e a farsi il letto. Voi direte “ beh normale no?”  vi assicuro che non lo è visto che elementi. Nel rifare le valige ho notato proprio un aiuto reciproco nel cercare gli indumenti smarriti, nel far stare la roba dentro la sacca etc etc… e visto che proprio quegli elementi pochi minuti prima magari stavano menando…beh direi che era commovente la cosa!

    Potrei continuare per ore a dire le cose che ho visto e che porterò con me nel cuore per sempre, ma mi fermo qui. Questi sono assaggi di una realtà che non ha solo una faccia … ha il buono e il cattivo, il bello e il brutto … e la cosa importante nella vita sta nell’imparare a non guardare la moneta solo da una parte… ma avere il coraggio di trovare qualcosa di luminoso anche dove sembra regnare il buio più assoluto, se no, vince la tristezza e lo sconforto…quando invece c’è ancora tanto sole da guardare, basta avere gli occhi per vederlo.
    Altre due cose veloci e poi filo a mangiare.
    Questi 15 giorni hanno avuto tutti un momento molto particolare che curava tutte le ferite della giornata: Mi piaceva chiamarlo “L’ora del racconto”.
    Dopo aver messo a nanna tutte le belve (cosi li abbiamo soprannominati, oppure gregge di pecore per il modo in cui andavamo in passeggiata ) Io, Paola e Chiara ( che anima i nonnetti ) ci trovavamo in corridoio, stanche morte, magari con le lacrime agli occhi per lo sconforto, e iniziavamo a parlare sedute ad un tavolo, a confrontarci su come avevamo agito durante la giornata ( chidendoci se fossimo state corrette o meno, se avessimo preso la decisione giusta, dandoci consigli etc etc ) e a raccontarci le cose divertenti accadute nell’arco di quelle 24 ore… era un momento in cui eravano tutte tanto stanche, ma stavamo li a parlare per ore, a ridere, scherzare, confortarci, confrontarci … arrivano ad andare a dormire anche ad ore improponibili per chi alle 7.30 doveva svegliarsi … Ma non potevamo farne a meno.  Era diventata un’esigenza naturale. E devo dire che mi è servita molto. Avere un giudizio esterno su sé stessi è sempre una grande cosa! E poi ovviamente partivano anche i pettegolezzi … hihihihi … troppo belli! Si scoprono così cose inimmaginabili che gli altri dicono su di noi e non si sa bene se ridere o se piangere … ma noi ridevamo perché una sana risata in fondo è sempre la cosa migliore. Che vada al diavolo chi ci sparlava dietro! Evviva l’ora del racconto!

    Ultima cosa, ma direi fondamentale, riprende una frase del testo iniziale : E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccoli attimi felici.  E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi. E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami. E impari che ce felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che ce qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.
    Ricevere certi messaggi, sentire il cellulare vibrare improvvisamente in tasca e veder comparire quel nome e quella foto, contare fino a dieci nei momenti di rabbia e portare il pensiero a lui per calmarsi, trovarsi a sorridere da sole al ricordo di un gesto, di un momento che non sai bene perché ti è venuto in mente … però ti è passato negli occhi e ha disegnato un sorriso sul tuo volto … guardare ogni vetrina, ogni bancarella e trovare sempre qualcosa che “potrebbe piacergli” o che te lo ricorda … guardare un tramonto mozzafiato, un prato tranquillo, un bimbo piccolo, una pineta etc… e sognare di avere Lui a fianco a te …. Beh … questi e molti, molti molti altri di questo tipo, sono attimi di felicità che ho vissuto … e che mi hanno dato la forza di andare avanti e affrontare tutto sorridendo.

    …. GRAZIE …
    Ai bambini per tutto quello che mi hanno dato ( e tolto anche, perché la voce  scarseggia …uffi!). A Paola che mi è stata collega e amica. A Chiara che mi ha fatto sorridere spessissimo e ha dormito con me quando c’era il vento. Alla Rosy che mi ha fatto compagnia a Locarno *____* ( facendo le Russe e le mongole ahahah ) Alla Pippy ed Andre che mi sono venuti a trovare con Ste. A Ste che fa parte della mia vita e io della sua. Non c’è regalo più bello…

     

    …………………….. La colonia è finita, Evviva la vita!!!!!

     

    Druogno Colonia 2008 054



     

    Ps: sono Logorroica lo so…ma vi mancavo ammettetelo! =P

    Sorridimi Sempre


     

       Se ne fossi capace

    ruberei il calore che metti in tutto quello che sei

    ruberei un po della tua passione solo me

    porterei via i tuoi baci

    tutte le carezze

    e quell'accipiglio sul tuo viso che può dire mille cose

    Adesso prendimi le mani

    accarezzami le labbra

    fissami dritta negli occhi e sorridimi

    Guardami anche per un attimo come se fossi perfetta

    e perdi almeno una notte a sognare di me

    Rimani questa notte con me

    in una notte di sorrisi

    dimmi che stai bene

    lasciami il tuo profumo sulla pelle

    Fai nascere tutte le emozioni e i brividi più intensi

    Concedimi quello che desidero e desideralo anche tu

    Custodiscimi tra le tue braccia

    manda via tutti i brutti pensieri e

    regalami un po di te

     

    Quanto tempo non importa ma dammi tutto anche solo per unattimo

    voglio viverlo qualunque cosa sia

    e adesso che mi sveglio prendimi per pazza se vuoi

    sono solo desideri

    ma soltanto

    ricorda

    prima di andare via    sorridimi    sempre